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Posts tagged "alimentazione"

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10% ottimismo

100% sano ma buono!


“Un cibo, per essere accettabile, non ha bisogno di soddisfare tutti e cinque i sensi. Ma, se anche uno solo dei vostri sensi si ribella, state in guardia. In particolar modo, fate attenzione a quelle sostanze che hanno un buon odore, ma non hanno un altrettanto buon sapore, come il tabacco ed il caffé. Normalmente, ciò significa che siamo in presenza di una combinazione droga­veleno. Per quanto l’odore ed il sapore viaggino in stretta correlazione, non partite dal presupposto che, dal momento che vi piace l’odore, debba automaticamente piacervi anche il sapore. Provate a bere il vostro profumo preferito… ma forse è meglio di no!

i nostri sensi ci dicono quali tipi di cibi mangiare, e se tutti e cinque sono in accordo, non sussistono problemi.

Ma forse il più importante fra tutti è il nostro sesto senso. Potete chiamarlo indifferentemente intuito, oppure istinto, non importa. Il sesto senso entra in gioco quando la nostra logica giunge ad una conclusione che è in contraddizione con il nostro istinto. Non dimenticate che il nostro istinto è il risultato di tre miliardi di anni di processi logici, e ricordatevi inoltre che gli animali selvatici non hanno tutti questi problemi perché, essendo sprovvisti di logica, devono affidarsi unicamente al loro istinto.”

Che cosa c’è di più logico di questo? 

“i frutti sono una fonte benefiche sostanze nutritive, ed è stato dimostrato che un loro consumo regolari e offre una protezione importante nei confronti di malattie degenerative, tra cui cancro, malattie cardiache, cataratta, diabete e infarto.

I frutti sono un super dessert e un eccellente spuntino tra un pasto e l’altro. 

Poiché è facile prendere l’abitudine di mangiare soltanto poche varietà di frutta, si consiglia di consumare nel corso della settimana un assortimento “arcobaleno” di frutta.

1porzione equivale a 1 frutto di medie dimensioni, a 50 g di piccoli frutti o tagliati a pezzi, a circa 30 di succo (non zuccherato) oppure a 25 g di frutta secca”.

(L’enciclopedia della nutrizione- M. Murray, J.Pizzorno, L. Pizzorno)

Ottime notizie, non credete?!

La frutta non dovrebbe mai mancare in nessun pasto della giornata: perfetta a colazione e come “dolce” dopo cena, è ottima come spuntino e come spezzafame. é dissetante, leggere e ricca di vitamine.

Non resta che dirlo: avanti a tutta frutta!


Lovelife takes care about you:

avevamo già parlato di effetto arcobaleno dell’alimentazione…..


Verso mezzogiorno le riserve energetiche sono esaurite e la curva dell’efficienza diminuisce.

Una bassa concentrazione di zuccheri nel sangue riduce enormemente la capacità di concentrazione, il rendimento e la tolleranza allo stress. Una pausa per ricaricarsi e rigenerarsi è quindi necessaria. La pausa del pranzo è infatti molto importante.


E proprio per questo pasto risulta particolarmente difficile per la maggior parte dei lavoratori concedersi regolarmente un pranzo equilibrato e ricco di sostanze nutritive.

Circa il 60 per cento dei lavoratori a pranzo mangia regolarmente fuori casa: al ristorante, al caffè dell’angolo, allo snack bar oppure alla scrivania. La cronica mancanza di tempo e l’incalzare delle scadenze come pure la mancanza di motivazione impediscono spesso di consumare un pasto sano, in tutta tranquillità e di prendere una boccata d’aria fresca, camminando un poco prima di tornare davanti al computer.

Essere consapevole di quanto sia stretto il legame tra alimentazione e salute è già una prima conquista che può aiutare anche nella scelta del pasto, che favorisca il giusto fabbisogno per il proprio corpo, oltre ad appagare il gusto e a liberare la mente.

Lo stile di vita della maggior parte delle persone che sono completamente impegnate nel lavoro, nella famiglie e nella scuola lascia spesso troppo poco spazio alla cura della salute. Se questo spazio viene utilizzato in modo ottimale e mirato, possono nascere piccoli miglioramenti che influiscono positivamente sul benessere.

Pranzate con un panino? Mangiate al ristorante oppure davanti alla scrivania?

 In ogni caso è possibile comunque cibarvi di un cibo sano e gustoso.

Potere venire da Lovelife?

:)

noi speriamo di sì! 

o comunque possiamo darvi qualche dritta utile e sana su cosa scegliere o cosa

prepararvi….

Esiste una letteratura che mette in relazione il proprio gruppo sanguigno con la propria alimentazione, andando a ricercarne origini e cause nell’evoluzione umana e nei tempi che furono.

 Il padre della cosiddetta “dieta del gruppo sanguigno” è Peter d’Adamo, un naturopata italo-americano che ha seguito le orme del padre James, studiando per anni come i pazienti con gruppi sanguigni differenti assimilassero determinati alimenti.

Il presupposto di partenza è che ogni gruppo sanguigno (0,A,B,AB) conferisce alle persone un’impronta genetica caratteristica e che in base alle peculiari caratteristiche associate al proprio gruppo sanguigno è possibile scegliere la dieta e lo stile di vita più adatti;

 Il gruppo sanguigno, meglio ancora di razza, cultura, luogo di provenienza, consente l’identificazione univoca delle caratteristiche genetiche di un soggetto  


 Tutta l’interpretazione di questi studi deriva dalla storia dell’uomo: dato che i gruppi sanguigni sono comparsi in tempi diversi è probabile/possibile che in parte derivino anche dal tipo di alimentazione seguita. 

 Vediamo le conclusioni del medico:

  • Il gruppo 0 è il gruppo più vecchio (50.000–40.000 anni fa).

L ’uomo era essenzialmente un cacciatore-raccoglitore e la sua dieta era a base di  carne, frutta, bacche.

 *Le persone di questo gruppo sanguigno digeriscono e assimilano bene la carne e devono invece limitare il consumo di cereali, pane e legumi.  Inoltre, è per loro raccomandabile praticare un’attività fisica intensa in maniera regolare.


  • Il gruppo A appare con lo sviluppo dell’agricoltura; 25.000–15.000 anni fa

*Queste persone vivono bene se seguono una dieta latto-vegetariana. Possono infatti tollerare piccole quantità di formaggi fermentati, ma devono evitare prodotti caseari a base di latte intero (benefici sono quelli della soia) e limitare il consumo di uova.

Si consiglia di mangiare la frutta almeno tre volte al giorno e di praticare la marcia o il nuoto.

  • Il gruppo B apparve allorché gli uomini iniziarono a migrare verso i territori del nord, più freddi ed inospitali   (15.000-10.000 anni fa). Le popolazioni locali, dedite al nomadismo, la cui alimentazione era basata soprattutto sulla pastorizia, si diffusero poi in tutta l’Asia.

*Le persone appartenenti a questo gruppo, se sono già magre, per evitare di ingrassare non devono consumare granoturco, grano saraceno, lenticchie, arachidi e semi di sesamo che influiscono negativamente sul metabolismo, rallentandolo.   Il pesce è un alimento ottimo insieme all’olio di oliva, mentre i semi e la frutta secca non sono indicati per queste persone. Sono da moderare il consumo di pasta e riso. Tra le bevande permesse, il tè verde è quella più indicata.

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  •    Il gruppo AB sembra invece essere il risultato delle mescolanze fra popolazioni di gruppo diverso. (1.200-1.000 anni fa ), sviluppatosi probabilmente in seguito alle vittorie dei barbari sui romani ed alla conseguente promisquità fra le due etnie

*Le persone di questo gruppo devono limitarsi a mangiare la pasta una o due volte a settimana, mentre il riso può essere consumato più liberamente. Possono associare gli alimenti dei gruppi A e B e quindi tofu, verdura, pesce, frutti di mare, ananas. 

Secondo questa teoria, ogni individuo sarebbe predisposto geneticamente a nutrirsi con alcuni alimenti, mentre altri risulterebbero dannosi per la sua salute.

Alimentarsi secondo il proprio gruppo sanguigno significa rispettare il più possibile i bisogni dell’organismo e la propria, è davvero il caso di dirlo, “natura

 

 

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Fonte: si ringrazia per il dettaglio delle informazioni

Il freddo non si combatte solo con abiti pesanti, anche l’alimentazione è importante. 

Servono cibi proteici, energetici, ma anche altamente digeribili, è la verdura di stagione che, assieme alla frutta tipica dei mesi invernali, permette di fare il pieno di vitamine, fibre, sali minerali e acqua. Per trovare il giusto apporto di proteine e riconquistare così la tonicità, ci si può affidare a anche a noci e castagne. Il riso, spesso sottovalutato, è inoltre una fonte preziosa di calcio, magnesio, ferro, zinco e rame, elementi davvero preziosi in questi mesi.


Nella top ten dei cibi salva-malanno, infine, rientrano alcuni alleati strategici: carote, spinaci, songino, mirtillo per aiutare la vista; limone, miele, infuso di timo per combattere il raffreddore; peperoni, broccoli, cavoli per ritrovare la forma.




Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos’altro necessita un uomo per essere felice?
Albert Einstein
dieta: dal greco “vita”, “Modo di vivere alimentare, prescrivere il regime di vita regolare. stessa radice del verbo “vivere”.
Regola di vivere confacente alla salute
Noi siamo quello che mangiamo
Giorge Osawa

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La neurobiologia ha stabilito alcuni legami tra cibi e emozioni:

Agrumi = Allontanano la malinconia e stimolano il cervello
Ananas = Fiducia in sé stessi, sicurezza
Avocado = Buona memoria
Bacche in generale = Purezza di pensiero
Banane = Calma e umiltà
Barbabietola = Coraggio
Ciliegie = Allegria
Datteri = Tenerezza, dolcezza
Fichi = Attenuano l’intransigenza
Fragole = Dignità
Frumento = Risolutezza
Granaglie = Forza di carattere
Lamponi = Amabilità
Lattuga = Calma
Mandorle = Controllo sessuale
Noce di cocco = Spiritualità
Uva = Devozione e divino amore
Pere = Serenità
Pesche = Altruismo
Pomodori = Energia mentale
Latte di mucca = Entusiasmo ed energia spirituale
Miele = Autocontrollo
Riso integrale = Mitezza
Sciroppo d’acero = Freschezza mentale
Spinaci = Semplicità
Tuorlo d’uovo = Energia diretta esternamente

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sarà vero?

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noi ci limitiamo a pensare che i cibi, oltre ad assolvere alla loro principale funzione di nutrimento, risvegliano in noi sensazioni, emozioni, ricordi, esperienze sensoriali: ecco il perché scegliamo una cosa piuttosto che un’altra anche a seconda del nostro stato d’animo. e’ anche vero che i cibi possono avere effetti sulla nostra sfera emotiva e non solo fisica: appagamento, libidine, felicità, rilassatezza, aggressività.

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queste sono senz’altro “esperienze” che ognuno di noi può verificare e che anzi, molto spesso, si provano ma senza riuscire a collegare i due aspetti.

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